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Necessarie strumentalizzazioni

Chissà quanto si divertirà Civati (ieri assolutamente fuori controllo) quando scoprirà che Tsipras sta per formare una coalizione con un partito di destra sciovinista, i Greci Indipendenti, una cosa che tutti in Grecia sapevano da mesi mentre nessuno da noi si prendeva la briga di fare un cazzo di approfondimento.

Invece tra le necessarie strumentalizzazioni è partita quella che più dà fastidio qui, quella sul premio di maggioranza, rilanciata da Sofri, Scalfarotto e altre persone orribili più o meno contemporaneamente ieri sera. Nessuno di questi sembra notare il punto a mio avviso cruciale: nonostante un primo posto solare e una percentuale notevole Syriza non ha la maggioranza assoluta, e nessun partito in Grecia l’ha ottenuta nelle ultime tre elezioni. Notate una differenza con l’Italia? Io sì.

Il problema sta nel senso che si dà a “vincere le elezioni”. Dare la maggioranza assoluta a prescindere a chi arriva primo è una cosa che non accade da nessun’altra parte del mondo (unica eccezione, come scritto ieri su fb, Malta). Esistono sistemi con effetto maggioritario molto più creativi e, parere mio, molto più rispettosi delle volontà positive – e negative – degli elettori.

In sintesi: quando volete strumentalizzare un’esperienza straniera, almeno datevi la briga di studiare il contesto e possibilmente aggiungere qualche dettaglio in più. Il lettore ne guadagnerà e voi farete meno la figura dei cretini :^)

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Confronto fra candidati alla Segreteria.

Mi sono stappato una lattina e ora mi vedo il confronto fra i tre candidati Caronte del Partito Democratico in onda su sky e tv geloniana.

Programma della serata:
21:00 – “Daje Cuperlo!”
21:07 – “Comunque questo format fa schifo…”
21:14 – “Momento 101 incoming.”
21:20 – “Minchia, Matte’, tiratela n’altro po’ e parte la gang bang”.
21.30 – “Il canale si cambia, cambiandolo”.
21:31 – “Tutto molto bello, ma… Civati, ‘sta cazzo di barbetta adolescenziale, porcoddue?”
21:38 – “Cantajele, Gianni! Fagli vedere che vuol dire aver studiato Gramsci!”
21:39 – “Gianni, santiddio, quando il nemico porge il fianco, è d’obbligo affondare, non si può sopportare ‘sto mare di melassa buonista!”
21.42 – “Un’altra volta che dice ‘nella mia città’ e giuro che torno in Italia a spaccargli la faccia!”
21.43 – ‘Nella mia città’
21.43 – ragequit
21.46 – rientro
21.49 – “Siamo già al dopo-Berlusconi”.
21.55 – “Ed ecco un altro Papa che entra nel Pantheon”.
21.56 – “Benvenuto anche a te Andreotti”.
21.57 – “Benvenuto Pino Chet”.
21.59 – “Ho già detto che questo format fa schifo?”
22:00 – “Che bello, X ha superato più fact-checking di tutti! E Renzi è considerato il vincitore del dibattito”.
22:01 – altra birra e visione dell’ultima puntata di Gazebo per consolarmi.
03:58 – “Piddini di merda, non ve lo meritate Cuperlo, appena finisce ‘sta pagliacciata rifacciamo il grande partito della Sinistra, stronzi! Next time without Italy/Weltroni!”
05:20 – Sogni sul Socialismo.
12.35 – Risveglio sudatissimo.

Chiarimenti.

Chiariamo un equivoco molto diffuso, anche fra i nostri e le persone per bene.

Subalternità culturale è essere convinti, per fare qualche esempio, che il finanziamento pubblico ai partiti, esistente in ogni democrazia civile e geograficamente più estesa della Svizzera (NO, India, Iran e Pakistan NON SONO democrazie), sia sbagliato, o che un big government sia la nemesi di un settore privato dinamico, o che il problema della disoccupazione giovanile abbia origine nell’occupazione dei più anziani, o che il bipolarismo vada salvato attraverso una legge elettorale che riduca il valore del voto realmente espresso alle urne.

Applaudire gli interventi di Davide Serra contro i pensionati e la sanità pubblica, e gli interventi di Renzi tesi a difendere persino il Porcellum contro l’ipotesi di un proporzionale, è semplicemente essere stronzi.