Archivio mensile:giugno 2014

Ecco quanto spende l’Italia per il suo Servizio Pubblico per l’Impiego

Nel 2011, più o meno 396 milioni di euro.

In effetti forse i paesi scelti non sono dei migliori, in quanto influenzati dal modello stalinista fin dalla seconda guerra mondiale. Guardiamo a modelli più credibili, che so, l’ordoliberalismo tedesco o lo “small state” britannico:

Se ci può consolare, la strisciata sullo zero è la Grecia (prima della troika galleggiava intorno ai 30 milioni all’anno).

 

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Nemo propheta in patria

Nemo propheta in patria

Domani ci aspettiamo un ovvio, e giustissimo, articolo di Claudio Cerasa sulla morte definitiva della ditta bersaniana ancora attiva nei luoghi della sconfitta. Un ovvio e ancor più giusto articolo di Francesco Cundari sui mali del ballottaggio, creatore di forzose maggioranze bulgare nei consigli cittadini, eteree invece nell’elettorato. E ancor più ovvi e non si sa fino a che punto giusti articoli sul trionfo a Bari.

Vero tutto, ma quando vieni battuto nelle tue roccaforti, c’è qualcosa di grave che non va e che non sei riuscito a capire. Quando l’elettorato diviene liquido, non puoi aspettarti che la forza di coesione intermolecolare lavori al posto tuo per mantenerti il consenso.

Qualcuno dovrebbe far presente ai vertici del Partito Democratico che hanno finalmente ottenuto la bicicletta che tanto volevano: consigliamo umilmente di pedalare.

PS: la foto risale al 5 Novembre 2013.

Pubblico o privato: da dove vengono le grandi innovazioni

Pubblico o privato: da dove vengono le grandi innovazioni

Link al video della presentazione del libro “Stato innovatore” di Marianna Mazzucato. Molto interessante e utile per farsi un’opinione propria sul tema. Senza contare che poi il discorso si allarga ai nostri tanto amati PIIGS.

“Forse è oggi la cosa più importante per l’Europa: toglierci da questa mentalità per la quale basta solo liberare l’impresa pubblica e privata e invece notare come tutti i Paesi più deboli non hanno avuto uno Stato che è riuscito a creare questa nuove opportunità per cogliere le quali poi, dopo, entrano le imprese” (grassetto e corsivo sono nostri).

Consigliamo di prendere appunti.