Archivio mensile:novembre 2013

Confronto fra candidati alla Segreteria.

Mi sono stappato una lattina e ora mi vedo il confronto fra i tre candidati Caronte del Partito Democratico in onda su sky e tv geloniana.

Programma della serata:
21:00 – “Daje Cuperlo!”
21:07 – “Comunque questo format fa schifo…”
21:14 – “Momento 101 incoming.”
21:20 – “Minchia, Matte’, tiratela n’altro po’ e parte la gang bang”.
21.30 – “Il canale si cambia, cambiandolo”.
21:31 – “Tutto molto bello, ma… Civati, ‘sta cazzo di barbetta adolescenziale, porcoddue?”
21:38 – “Cantajele, Gianni! Fagli vedere che vuol dire aver studiato Gramsci!”
21:39 – “Gianni, santiddio, quando il nemico porge il fianco, è d’obbligo affondare, non si può sopportare ‘sto mare di melassa buonista!”
21.42 – “Un’altra volta che dice ‘nella mia città’ e giuro che torno in Italia a spaccargli la faccia!”
21.43 – ‘Nella mia città’
21.43 – ragequit
21.46 – rientro
21.49 – “Siamo già al dopo-Berlusconi”.
21.55 – “Ed ecco un altro Papa che entra nel Pantheon”.
21.56 – “Benvenuto anche a te Andreotti”.
21.57 – “Benvenuto Pino Chet”.
21.59 – “Ho già detto che questo format fa schifo?”
22:00 – “Che bello, X ha superato più fact-checking di tutti! E Renzi è considerato il vincitore del dibattito”.
22:01 – altra birra e visione dell’ultima puntata di Gazebo per consolarmi.
03:58 – “Piddini di merda, non ve lo meritate Cuperlo, appena finisce ‘sta pagliacciata rifacciamo il grande partito della Sinistra, stronzi! Next time without Italy/Weltroni!”
05:20 – Sogni sul Socialismo.
12.35 – Risveglio sudatissimo.

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Indignazioni e privatizzazioni (Questo articolo non è stato firmato da alcun Premio Nobel)

t-red:

Al termine di una settimana di duro confronto politico all’interno e all’esterno del Partito sul caso Cancellieri, conclusosi, come al solito, con i militanti amareggiati, indignati, dispiaciuti e delusi1, il Governo Letta annuncia un giro non indifferente di privatizzazioni al fine di far…

Riblogghiamo con convinzione. Ribadiamo che non è benaltrismo: c’è una base evidentemente bovina che muggisce rumorosamente contro la qualità della biada e neanche si accorge di avere un orso che si aggira nel recinto. E no, l’orso a questo giro non è il simbolo del comunismo russo.

Indignazioni e privatizzazioni (Questo articolo non è stato firmato da alcun Premio Nobel)

appunto

Il momento in cui il congresso del pd ha perso ogni ragion d’essere competitiva è stato lo spostamento dell’area Franceschini su Renzi. Secondo me però non è giusto dire “Renzi si è piegato all’apparato” (almeno, non è del tutto corretto). Forse è più corretto collegare questo spostamento a quella tendenza tutta europea (italiana soprattutto) dei partiti cristiano-democratici dopo la crisi (leggi = svolta a destra) del cosiddetto “popolarismo”. Quei vecchi partiti di massa, spesso divisi, ridotti ad oscillare tra il 5-6 e il 10% dell’elettorato, chiusi nelle proprie roccaforti di provincia, hanno trovato una loro dimensione semplicemente nell’entrare in tutte le coalizioni di governo possibili, e, a quel punto, permettersi pure di fare i rifondaroli.

Capite di cosa sto parlando? Pensate alla storia dei governi Prodi e della segreteria Bersani. Appunto.