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Papandreou lascia il PASOK per fondare il Movimento dei Socialisti Democratici

Papandreou presenta il suo nuovo partitoPapandreou lascia il PASOK, ormai sempre più succube sostenitore dell’austerity, per fondare un nuovo partito, Movimento dei Socialisti Democratici (KDS).

Il tentativo di far nascere un partito che si ispiri al socialismo democratico separandosi da un corpo moribondo in rovina elettorale e alla deriva verso il centro (il PASOK) è una prova storica che potrebbe neanche essere l’ultima nei nostri tempi.

Oggi si aprono nuove prospettive per la Grecia (e per noi spettatori coinvolti).

Il Pasok ha preso il 12% alle ultime elezioni ed oggi viene stimato ancora più giù, fra il 5% e il 6%. Su cifre simili si attesterebbe, in teoria, un partito fondato da Papandreou, così dicono i sondaggisti che hanno vagliato l’ipotesi nei mesi scorsi. Il Pasok da oggi rischia di finire sotto la soglia di sbarramento del 3%. Una fine ingloriosa per un partito che poco più di 5 anni fa raccoglieva oltre il 40% dei consensi dei greci. Se la sono cercata. In compenso, “liberato” dal 30% di supporto che Papandreou aveva fino a ieri nel Pasok, Venizelos adesso può finalmente portare a termine il suo disegno di abbandonare il richiamo al socialismo per “rifondare” un partito più centrista (cosa che di fatto già è). Buona fortuna all’ennesimo partito big-tent dalle dimensioni di un abat-jour.

ultimi sondaggi greci

Syriza è data 3 punti avanti a Nuova Democrazia (ND), partito del premier Samaras, e come primo partito accederebbe al premio di maggioranza di 50 seggi. Ma anche così Tsipras non potrebbe governare da solo. E fino ad oggi nessun partito era disposto a governare con lui: né il KKE (i comunisti stalinisti che prendono il 5%), né, ovviamente, il Pasok o i neoconservatori di Potami. Papandreou invece è aperto a collaborare anche con Tsipras, o perlomeno è l’unico ad averlo dichiarato. Il rischio è che Papandreou recuperi “troppi” elettori socialisti da Tsipras, il quale potrebbe così perdere la prima posizione e quindi il premio di maggioranza, col risultato di rimanere comunque lontano dalla maggioranza parlamentare, anche se col supporto del KDS.

In ogni caso, a Papandreou basta un pugno di seggi per diventare l’ago della bilancia di un sistema in subbuglio. Ricordiamo che il governo di Papandreou venne travolto dallo scandalo dei conti truccati (da ND) e fu lui ad attivare il “salvataggio” finanziario europeo. Seguirono mesi di austerity e di forti contestazioni, ma quando decise di chiamare un referendum per decidere se accettare o meno la “cura” della Troika, finì sotto il fuoco incrociato delle opposizioni interne e esterne alla Grecia, con molte defezioni dal Pasok. Nel giro di 10 giorni si dimise per far posto al un governo di larghe intese guidato dal tecnico Papademos. Il resto della storia lo conoscete già.

Kinima_Dimokraton_SosialistonVogliamo infine far notare come il simbolo di KDS sia di un delizioso stile nordico. Il compagno Papandreou infatti da giovane ha studiato in Svezia. Da oggi la feta è ancora più socialista.